Per poter eseguire voli a distanza in sicurezza è necessario conoscere le configurazioni inusuali di questo particolare tipo di ala, il Parapendio, il cui utilizzo non si limita alle planate in aria calma, ma si è evoluto in forme di veleggiamento in condizioni di sollevamento termodinamico anche di tutto rispetto offrendo la possibilità di percorrere in volo anche fino a 300 km.
E’ facile provare per chi lo ha sperimentato, ed intuire per chi ancora non l’ha potuto verificare, che le configurazioni inusuali sono normalmente “subite” dal pilota al quale non rimane che affidarsi alla presunta auto-stabilità dell’ala per uscirne, quando non conosca a fondo ciò che sta accadendo ed i rimedi da adottare.
Il pilota è unico responsabile diretto tutti lo sappiamo, ma altrettanto responsabile potrebbe sentirsi colui che gli ha fornito un addestramento parziale, inadeguato e quindi potenzialmente pericoloso, quindi siamo molto sensibili a questa parte del percorso didattico e desideriamo fornire ai nostri allievi che si accingono ad intraprendere questo percorso doverose informazioni.
Le Scuole di Volo Libero hanno il dovere morale e professionale di fornire questo “prodotto didattico” nel migliore e più serio dei modi evitando accuratamente di far entrare il pilota in sequenze di configurazioni inusuali e non previste dai test di omologazione.
le Scuole devono garantire ai partecipanti la possibilità di acquisire i dati necessari a prevenire certe situazioni drammatiche piuttosto che far maturare in loro l’abitudine a subirle, il tutto al fine di incrementare il livello di esperienza specifica dei piloti di parapendio e quindi una maggiore sicurezza in volo.
Con una adeguata presentazione in sede teorica degli argomenti e del programma previsto da parte dell’istruttore, chiariti inequivocabilmente gli obiettivi didattici, sarà molto più facile per i piloti partecipanti intraprendere senza eccessivo stress e quindi con profitto i Corsi S.I.V.